Riscoprire le Confraternite - Una mostra a Roma in Corso Rinascimento

Il patrimonio delle Confraternite operanti nella nostra regione è esposto nella mostra intitolata” La devozione dei laici. Confraternite di Roma  e Lazio dal medioevo ad oggi: arte e storia”. Allestita nelle sale tra il piano terra ed il primo piano del palazzo della sapienza in corso Rinascimento, l’itinerario consente di analizzare l’operato di queste associazioni laicali protagoniste, nel passato, della costruzione di un vastissimo sistema assistenziale.
Ieri come oggi , le Confraternite rimangono un elemento di punta nell’ organizzazione delle cerimonie devozionali e delle feste religiose tradizionali proprie del culto cattolico.
Quattro le sensazioni della mostra: l’attività assistenziale e le risorse economiche; le processioni; i tesori delle Confraternite; arredi e documenti preziosi. Attraverso l’itinerario espositivo è possibile comprendere i numerosi ruoli svolti , dall’accoglienza dei pellegrini e confratelli all’assistenza dei soggetti deboli (carcerati, ammalati, ragazze madri), dal sostegno di coloro che appartengono alla stessa categoria di mestiere (falegnami, coronari, fruttaroli )  all’aiuto di coloro che provengono dallo stesso luogo o regione.
Sono pertanto diversi gli ambiti su cui si concentrano i campi d’ azione delle Confraternite: quello religioso e quello culturale ed artistico. Il visitatore potrà vedere sino a sabato prossimo ben sei macchinari processuali , stampe, lampadari mobili e lanterne da processione, abiti di inizio secolo, bussole lignee, ex voto, gioielli, reliquari processionali, candelabri e stendardi, ma ancora mozzette di Pontefici, codici, libri di preghiere, pergamene e registri.
La mostra è stata realizzata dall’Archivio di Stato di Roma e da Win & Co.
(da Roma Sette del 21/10/01, p. 7)


Mostra delle Confraternite al Meeting di Rimini il 7 novembre 2001

Forse qualcuno ricorda che Mons. Luigi Giussani, fondatore del movimento ecclesiale "Comunione e Liberazione", in un primo momento aveva idea di chiamare "confraternita" l'originario gruppo da lui organizzato, in nome ed in rinnovamento degli antichi ma sempre validi ideali che le Confraternite hanno testimoniato.
Il prof. Danilo Zardin, docente dell'Università Cattolica di Milano, ha tenuto in debito conto questa esperienza storica, tanto da farne oggetto di suoi studi, dai quali emerge chiaramente come le Confraternite, per la loro strutturazione, abbiano costituito un vero e proprio "corpo sociale" per secoli.
Perché dunque non presentare questa particolare forma associazionistica in una "cassa di risonanza" come il Meeting per l'amicizia tra i popoli? Così quest'anno, dal 19 al 25 agosto, il 22° Meeting ha ospitato la mostra "Un solo corpo. Le confraternite: la fede, le opere".
Nel pomeriggio di lunedì 21 agosto l'evento è stato opportunamente illustrato con una conferenza alla quale ha partecipato il prof. Giorgio Feliciani, docente di diritto ecclesiastico all'Università Cattolica di Milano, il quale ha accennato ai risvolti di tipo civilistico che tutt’ora le Confraternite hanno nell'ordinamento statale, non solo italiano.
Il padiglione si è inoltre distinto per la ricostruzione al suo interno di un ideale "Oratorio" dov’erano disposti gli abiti che caratterizzano (a seconda del colore e degli annessi) i diversi tipi di Confraternita.
A complemento erano inoltre esposti arredi, oggetti liturgici, documenti confraternali giunti un po' da tutta Italia, grazie alla comprensione ed alla disponibilità dimostrate dai numerosi sodalizi sparsi su tutto il territorio nazionale, i quali ancor oggi tengono alto il loro nome ed i loro ideali e sono ben lieti di condividere e presentare la loro esperienza ad altre aggregazioni ecclesiali.
L'evento non solo ha suscitato una sana curiosità ma ha anche dato parecchio da fare alle guide, tempestate di domande dai visitatori (tra cui diversi membri di Confraternite) ai quali tutte queste cose hanno fatto tornare alla memoria situazioni, atti o anche solo ricordi comunque ben precisi. In generale, un po' a tutti è sorto di chiedere cosa sono questi particolari sodalizi, dove sono, che fanno, come si rendono visibili ed operativi, punto molto importante nel contesto della comunicazione di massa.
Oggi forse molti sarebbero perplessi a proporre le Confraternite come corpo sociale ma in passato esse si seppero inserire così bene nella società e nelle sue istituzioni, da lasciare un segno preciso della loro presenza nella storia.
Il loro operare continua nelle varie, contemporanee forme di volontariato e di misericordia cristiana, fatte cioè in adempimento ai comandamenti della carità dati dal Signore, operando in nome Suo e della Sua Chiesa, non limitandosi solamente ad ispirarsi al messaggio cristiano.
Ma le Confraternite stanno dimostrando di rimanere vitali nel tempo, rinnovando l’esperienza di fede e di carità che le ha fatte nascere e le fa avanzare da almeno 8 secoli, permettendo ancor oggi importanti possibilità di azione fatte proprie dalla Chiesa dove esse hanno una precisa collocazione.
Ecco perché non é fuori dal tempo parlare anche oggi di associazionismo confraternale, ancora poco conosciuto o circoscritto.
Questa istanza si è evidenziata molto chiaramente, al punto che l'argomento "Confraternite" potrebbe divenire una componente stabile nell’ambito delle mostre monografiche su qualche particolare tipo di Confraternita nelle prossime edizioni del Meeting.


Giampaolo Vigo


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