L'Osservatore Romano del 2 agosto u.s. ha dato relazione del Convegno delle Confraternite a Messina, col titolosu quattro colonne: “Le Confraternite delle Diocesi d'Italia verso il Grande Giubileo del 2.000”.
Quel convegno vale come documentazione di vitalità e di unione delle forze laiche a servizio della Chiesa ed è la risposta alle indicazioni del Concilio Vaticano II, che ha fatto cadere certe schematizzazioni nella Chiesa, suscitando un rinnovamento di servizio, perché la fede è affidata ad ogni cristiano come compito.
Iniziando nel 1987 la pubblicazione dell'inserto Le Confraternite, poi divenuto Confraternite Oggi - di cui questo e il 50º numero - dicevamo: “le Confraternite oggi vogliono mantenere, aggiornare, approfondire la religiosità popolare e con essa adempiere l'impegno primario del culto, dell'ascolto della parola di Dio e del servizio ai più deboli”.
La storia delle Confraternite, attraverso i secoli, risalta per meriti indiscussi e per i monumenti pregevoli della loro carità.
Sebbene abbiano subìto le vessazioni dell'incameramento dei loro beni allo Stato, la loro fedeltà alle origini non fu mai spenta. Del resto, già nel 1984, il giubileo delle Confraternite per l’Anno Santo della Redenzione fece esplodere una manifestazione mai vista a Roma, col pellegrinaggio internazionale delle Confraternita d'Italia, di Spagna, Belgio, Portogallo, Svizzera, Germania e Gran Bretagna. Un magnifico volume ne tramanda il ricordo.
Il  “Cammino di Fraternità”
Allora al nostro Direttore Mgr. Sebastiano Corsanego  e ad altre egregie personalità parve urgente collocare tante energie che operavano in silenzio, isolatamente.
La nomina di Mgr. Antonio Massone, decisa dal Card. Vicario Ugo Poletti, fu un atto di  intelligenza e di audacia.
Ne derivarono immediate risposte con gli incontri "Cammino di Fraternità" (quello di Messina è l'ottavo) e la stesura di una prova di Statuto di Confederazione delle Confraternite d'Italia.
Contemporaneamente, per merito di Mgr. Corsanego,  le 1.600 copie iniziali di “Le Confraternite”, divenute poi “Confraternite Oggi”, hanno suscitato ovunque risveglio apostolico. Autorevoli maestri contribuirono ad illustrare le mutate norme del diritto canonico e la necessità di aggiornare gli Statuti. Perciò le attuali otto pagine di Confraternite Oggi nella rivista Parrocchia sono diventate scuola, colloquio, informazione e stimolo di esempi confraternali.
Alla voce del Papa, che ha definito le Confraternite “testimoni della carità”, hanno fatto riscontro il giurista prof. Giuseppe Dalla Torre, il card. Vincenzo Fagiolo, S.E. Mgr. Jean-François Arrighi, Mgr. Mario Canciani, dr. Gioacchino Toscano, prof. Guzmán Carriquiry, del Pontificio Consiglio per i Laici, che illustrarono la natura e la funzione della confraternita, il ruolo del Prete, dei giovani, della famiglia, i rapporti con la comunità parrocchiale, la legge sul volontariato e Confraternite, l’ecclesialità delle Misericordie e le Confraternite nel futuro della Chiesa.
A questi momenti va aggiunta la serie di articoli del ch.mo P. Thomas Michel, S.J., sul rapporto “Cristiani e Musulmani”, Sacerdoti e Imams, Dramma per cristianesimo e Islâm; e altre notevoli notizie, tutte di particolare rilievo.
Perseverare  illuminati dallo Spirito
Siamo persuasi che il campo di azione delle Confraternite è ancora vasto e occorre far risuonare in questa epoca l’influenza salutare della fede cristiana. A questo mira anche la recente realizzazione del CD-Rom “Arciconfraternite e Confraternite”, che ha ottenuto il LOGO giubilare.
Le 11.000 copie dell’inserto dimostrano l’interesse dei Confratelli, non solo d’Italia. Ma non ci illudiamo.
Resta chiaro che la prima finalità della Confraternita non è quella di fare, ma di riflettere e agire per sé stessi. Le manifestazioni esterne non valgono se prive dello spirito interiore di chi le compie. Per essere credibili diamo prova di essere credenti.
Il giubileo del 2000 esige un esame approfondito di come accettiamo il Cristo. Egli non ha bisogno della nostra difesa nel mondo perverso, ma noi viviamo per la sua presenza divina. Lui è il Salvatore dell’umanità, di conseguenza, il nostro modo di credere qualifica l’opera e rende utile il nostro apostolato.
Solo in questa luce la Confraternita è espressione della Chiesa e diventa strumento di santificazione, a cui ci richiama il prossimo Giubileo.

Casimiro Bonfigli
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